siti d'incontri ballerini

avanza con precisione e squame di cemento sotto il vestito una marmorea coda sentir l'onda battermi sull'orma cancellare i miei piedi. Mi sporsi a carezzare il tuo grigiore i tuoi resti di vita incatenata alle pietre di un fiume senza foce funi di sbarramento alle ferite ricevute ed inferte, a farti peso. Chi amore rivende ai mercati di versi e ne scrive nel vento ha gioco di matte e di buio oscuri segreti e qui canta farfalle addormenta si lascia sfuggire una rosa per coglierne ancora e poi la rimpiange non vede e non sente che l'albero. Ma dove si andrà mai coi nostri piedi? Non il pensiero che camuffa e inganna un battito scandito uno soltanto e ne saprebbe il nome.

Un ragazzo si sporge dai tralicci degli uomini dal braccio di stadera pesa parole e pianto a volte muore d'ansia, a volte uccide prima se stesso e poi sputa lontano il ncciolo d'un sogno. Chi sono gli editori? Altro mio dono sarà l'ombra e il silenzio. Allora mi dipinga Géricault l'ultimo attracco prima che il mare inghiotta. Vorrete mica il candido foulard? Decodificando Godot Siamo arrivati fin qui noi che giocavamo con la sabbia i trenini di latta le bambole di pezza noi che nessuno c'insegn a barare seduti composti taciturni - son discorsi da grandi - le malizie sostavano in cortile in trecce scarmigliate ciuffi rimessi.

Un indizio vi chiedo voi che parlate umano ditemi se c'è differenza tra lo stupa, l'altare e i passi che mi calco dentro. Non sono un pittore d'interni amo le nuvole e benché mi soffermi sulle cose minime adoro il vento e le braccia degli alberi il fulmine che mi prende in petto mentre squassa il mio nucleo.